Non esistono ricette o formule, e neanche una definizione univoca di felicità, ognuno ne ha una propria; i filosofi greci parlavano di eudaimonia, come felicità ricercata interiormente, come scopo naturale della vita umana.

I Valori sono una delle basi, e anche nel coaching evolutivo sono un elemento di autoconsapevolezza importante, ma occorrerà anche saper costruire un modo di essere e di “divenire” -e un progetto di vita- che incarni questi valori.

Riguardo alla felicità ci sono anche alcuni insegnamenti fondamentali (o “principi”) tramandati nel corso dei millenni, dai filosofi e maestri spirituali di tutte le epoche  (ne abbiamo individuato in tutto 10): difficile – ad esempio – pensare a una felicità senza la capacità di “vivere il momento presente”, o senza la capacità di “apprezzare e essere grati”, o senza la capacità di “aprirsi all’incertezza e al cambiamento”. Quindi ci sono anche alcune skills che se allenate  e sviluppate, permettono di accrescere la capacità e possibilità di gioire del momento presente: di sentirci – in altri termini – più felici.

È già, la felicità è in primis qualcosa che “sentiamo”. Occorre quindi anche saperla riconoscere nel “corpo” e magari accorgerci che tutte le sensazioni che proviamo nel corpo, anche quelle apparentemente “negative” hanno un movimento verso la felicità: vanno sapute “ascoltare” e possiamo apprendere da esse.

Risulta quindi chiaro di come la felicità non possa essere ridotta al perseguimento di un obiettivo, anche se motivante, perché se non si sviluppa al contempo questa capacità di goderne, e di essere contenti anche a prescindere dal suo raggiungimento, ci ritroveremo sempre insoddisfatti, in una rincorsa continua, per cui ciò che abbiamo – e ciò che siamo – non ci sembrerà mai abbastanza

  • In che modo un Coach – con il suo approccio neutrale ed egoless – può facilitare – nei propri coachee – un percorso evolutivo verso la felicità? (nel senso più pieno – e non riduttivo – della parola). In che modo si può facilitare un apprendimento della felicità?

Da qui è nata l’idea di un percorso che permetta di integrare al coaching delle skills e delle discipline che allarghino la capacità di essere e di agire di un Coach e che la estendano anche alla facilitazione di gruppi e non solo di singoli.  Il Master di Happiness & Mindful Coaching ha queste caratteristiche e prevede la contaminazione del Coaching con la Mindfulness, con il Focusing, con l’Ontologia del linguaggio e con il pensiero dei grandi filosofi dell’antichità e del presente.

Il percorso permette in primis di sperimentare su di sé queste discipline, per poi comprendere come integrarle nel proprio approccio di Coaching, al fine di facilitare un orientamento della mente, del corpo e del cuore dei coachee verso una prospettiva di maggiore benessere e di felicità (sia in relazioni one to one che di group coaching).

E si capisce l’importanza di un approccio come questo (e della presenza di Happiness Coach® ) in un’epoca in cui i falsi miti, il consumismo, le divisioni e gli antagonismi rendono difficile – ma anche urgente – questa centratura su sé stessi. E anche nelle aziende si fa strada una crescente richiesta di benessere e di significato.

Il percorso, che si rivolge a chi ha già seguito una formazione sul coaching, è riconosciuto da ICF come percorso CCE (Continuing Coach Education) e permette il rilascio di 30 crediti CCE,  include in tutto 100 ore di formazione (distribuite in sessioni in videoconferenza + un week end lungo in presenza a Roma) e si sviluppa nell’arco di 9 mesi.

La prossima edizione partirà il prossimo 4 giugno 2024 e prevede un massimo di 15 partecipanti.

Qui trovi maggiori informazioni: https://www.ictf.it/scuola-di-specializzazione-in-happiness-coaching

Fino al 30 marzo 2024 è possibile iscriversi usufruendo dello sconto early bird sulla quota.

Contattaci a masteracademy@ictf.it per avere maggiori informazioni o per conoscere la disponibilità di posti.

Share This