di Silvia Camerini
TrainerCoach® Cofondatrice
Counselor Biosistemico
Cambiamenti, Relazioni & Creatività

 

Adolescenti: istruzioni per l’uso

L’approccio del TrainingCoaching® a supporto dei Genitori

 

La generazione sconosciuta
Ci troviamo di fronte ad una generazione che non la pensa più in modo diverso ma che pensa in modo diverso. Come suggerisce il Prof. Pietropolli Charmet, gli adulti dovrebbero osservare e lasciarsi interrogare dalla diversità dei giovani, senza avere preconcetti dati dagli schemi di una passata adolescenza che non può essere più una valida chiave di lettura.

Da un’indagine condotta da Giovanni Maisto, Assessore alla Cultura di Ferrara, emerge che nonostante la diversità del mondo giovanile si possono rintracciare alcuni tratti costitutivi:

  • Senza fretta di crescere: dipendenti dalla famiglia, in una sorta di adolescenza prolungata, ma autonomi negli stili di vita e nell’esercizio della sessualità. Vivono in una situazione di non assunzione di responsabilità, di indeterminatezza a livello formativo (allungamento dei tempi di studio e quindi di entrata nel mondo del lavoro) e a livello affettivo (preservano la propria privacy e la propria libertà nei rapporti di coppia).
  • Dalla felice insicurezza: hanno uno stile di vita incentrato sulla sperimentazione, sulla possibilità di fare nuove esperienze arricchendole di riferimenti culturali e appartenenze.
  • Eticamente neutri: sembrano avere talvolta poca voglia di vivere, con poca distinzione tra bene e male, mettendo tutte le cose sullo stesso piano. Sta crescendo una generazione che costruisce sui sentimenti e sulle emozioni il proprio codice etico.
  • Dalla presenza leggera: sembrano omologarsi a un modello di fedeltà passiva. Non c’è la contestazione ideologica, si accetta la differenza culturale o di altro genere senza però affrontarne i nodi.

 

Il TrainingCoaching® in ambito Life
“Come posso osservare e lasciarmi interrogare dalla diversità dei miei adolescenti senza filtrare il tutto attraverso i miei schemi mentali?” Un accompagnamento potrebbe essere fatto dal un  TrainerCoach®, quale esperto facilitatore di processi, che riesce a generare apprendimenti che si innestano sul saper fare e sul saper essere dei genitori. Com’è possibile che avvenga tutto ciò? Grazie alla padronanza, in primis, nell’utilizzo delle competenze di coaching, congiuntamente a delle spiccate doti di intelligenza emotiva.

Il background corporate dei TrainerCoach® ICTf ha permesso di maturare un’expertise su un’ampia gamma di tecniche (outdoor trainingbrainstormingstory-telling, tecniche meditativeimprovvisazione teatralevisualizzazioni guidateOMTrole-playinganalisi transazionale,  PNL) strategiche per modulare gli interventi in risposta alla reali esigenze dei partecipanti, siano essi Genitori che Adolescenti (6).

Nelle sessioni di TrainingCoaching® i giovani adolescenti sperimentano la possibilità di raccontare la propria storia, unica e irrepetibile, a qualcuno. Riscoprono la possibilità di amare e di voler essere amati perché ci sono degli esperti amichevoli e ricchi di comprensione a cui poter raccontare questa loro benedetta vita così grande e fragile. Questo impedisce così ad alcuni giovani di morire da vivi, per assenza di racconto.
Il TrainingCoaching come riappropriazione di senso per i Genitori
Il sentimento di insoddisfazione, piuttosto diffuso, non solo tra gli Adolescenti, e spesso anche tra i Genitori,  pone ai TrainerCoach® alcune domande: a) quali strumenti sono richiesti per essere genitori dei “nuovi” adolescenti? B) In che modo cambiare profondamente la propria strategia educativa e i modelli relazionali fin qui seguiti? c) come proporre un accompagnamento educativo dei figli nella relazione con la scuola  ed i compiti che tenga conto del significato diverso rispetto al passato che i ragazzi danno all’impegno scolastico?

La porta di ingresso per arrivare alla qualità dei comportamenti sopra citati, passa attraverso  la ricerca di senso del proprio ruolo. La ricerca del senso è la parte meno tangibile ma più intima di ogni ruolo, arte, mestiere e professione e viene mobilitata e nobilitata quando affrontiamo le sfide più grandi, quelle che ci fanno sentire Uomini degni di Umanità. (5)

Il senso è l’area di intersezione di quattro domini sui quali  il Coaching  incide in modo propositivamente etico:

Il TALENTO: la forza e i doni che ciascun attore reca nel suo sistema di riferimento;

La PASSIONE: ciò che dà energia, motivazione ed ispirazione nel portare avanti il proprio ruolo (di studente, di genitore, di membro di una famiglia, di un professionista,…);

I BISOGNI: ciò di cui il sistema famiglia necessita, inclusa la domanda di protezione, cura e accudimento dei suoi Adolescenti;

La COSCIENZA: quella flebile voce interiore che incoraggia ogni persona a fare il meglio che può con le risorse che ha ovunque si trovi.

Gli interventi di Coaching finalizzati a questa operazione trasformativa, portano i Genitori a:

  • riconoscere il senso più alto del loro ruolo affinché i propri figli percepiscano il significato più nobile del loro esserci. In altre parole, chiediamo loro se la scuola è utile per la realizzazione del sé o per massificarsi con il resto del mondo, insomma, se la scuola è utile a riconoscere il proprio talento e bontà.
  • realizzare che la loro mission è diversa da quella dei propri genitori: sono mentori e facilitatori dei loro ragazzi. Come ricorda il Prof. Pietropolli Charmet, “i genitori degli attuali Adolescenti nel guardare all’interno della culla hanno visto un bambino straordinariamente buono e non un piccolo selvaggio da civilizzare, dominato da una natura sostanzialmente colpevole perché incompatibile con le regole della famiglia e della società”!
  • prendere atto che la differenza l’hanno introdotta loro nel momento in cui hanno scelto di adottare una strategia educativa diversa: passare da una famiglia etica ad una affettiva (che dà protezione e che valorizza i  figli) (1).

 

Costruire il proprio futuro
Ecco che il TrainerCoach®, con la sua capacità di ascolto, di osservare da una posizione meta e di presidiare una flessibilità di approcci può essere utile nel:

1. supportare i Genitori nel trovare un buon bilanciamento tra accettazione e controllo all’interno della loro strategia educativa, sviluppando una dinamica guidata dall’Autorevolezza. Avere genitori autorevoli aiuta l’adolescente a sviluppare senso critico, sicurezza e buona capacità di ambientamento;

2. facilitare gli Adolescenti a ritrovare il senso del proprio ruolo per ritornare ad avere la gioia di vivere che non dipende dal successo, ma dal fatto di occupare il proprio posto nel mondo, nella fedeltà a quello che siamo chiamati a essere e fare, sulla base dei nostri talenti e dei nostri limiti (3). Il momento più emozionante per me, come TrainerCoach®, arriva quando osservo un adolescente  che cerca di spiegare la propria strada: senza rendersene conto porta la mano al cuore, come se intuisse il mistero di sé. Sarà proprio la scoperta di questa unicità, percepita, preservata, ricordata, difesa da chi ci ama a dare senso al quotidiano vivere, anzi proprio a quel ripetitivo copione darà brillantezza e novità.

3. consapevolizzare entrambi rispetto all’importanza di sviluppare Professioni di frontiera, dove si inventano delle metodologie tra esperienza e passione, dove la cultura dell’adolescenza diventa cardine.
Note
(1) Maisto Giovanni, Assessore a Cultura, Turismo e Giovani – Comune di Ferrara (2013)

(2) R. Dilts, From Coach to Awakener, Meta Publications,U.S. (giugno 2003)

(3) Alessandro d’Avenia,  La Stampa del 4 Dicembre 2011

(4) Eurispes, Indagine 2011, emerge quanto segue: l’argomento principale del dialogo tra le generazioni è la scuola (78%), seguito dalla salute (59%), dallo sport e tempo libero (55%) e dalle amicizie (50%). All’incirca solo un adolescente su quattro parla spesso con i propri genitori di internet e nuove tecnologie (25%), di fatti di cronaca (24%) e della crisi economica (22%). Pochissimi ragazzi affrontano “spesso” con i genitori argomenti come l’amore e le relazioni sentimentali (18%), la politica (14%), l’ecologia (8%). La maggior parte degli adolescenti non parla mai con i genitori di sessualità (62%) e di droghe (53%).

(5) W. Herard and M.Jensen: A New Model of Integrity: The Missing Factor Of Production,    Social Science Research Network (2006)

(6) ICTF, Il Coaching Integrato, https://ictf.it/storie-di-evoluzione/Roma (2012)

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